ByTek analizza l'impatto del Covid-19 sull'istruzione Superiore

L’analisi basata su Augmented Analytics condotta da ByTek (gruppo Datrix) analizza il modo con cui le persone si approcciano alla didattica in tempi di pandemia, rivelando che sempre più studenti cercano informazioni in modo alternativo

Milano, 11 settembre 2020 – Datrix, ruppo di tech company che sviluppa tecnologie e soluzioni software proprietarie di Augmented Analytics, ha pubblicato uno studio elaborato dalla propria controllata ByTek in collaborazione con l’Università della Tuscia, su come stia cambiando il modo di approcciarsi degli studenti nei confronti dell’Università a causa dell’arrivo del Coronavirus. Il report completo è scaricabile al seguente link.

Per lo sviluppo dell’analisi, Bytek si è avvalsa di strumenti come Google Trends, Google Ads Keyword Planner e SEONanny, lo strumento proprietario della Società che identifica le parole chiave collegate a un argomento e valuta il numero di ricerche per quelle parole nel tempo. I tre strumenti combinati hanno permesso di identificare trend emergenti e tematiche circa l’interesse da parte degli utenti per le ricerche sull’argomento Università.

L’interesse per il tema “Università” è calato drasticamente durante l’estate 2020 in Paesi come Stati Uniti e Regno Unito. E’ rimasto invece stabile l’interesse in Germania e Italia, mentre è aumentato in modo marcato in Spagna e Giappone.

In Paesi come Italia e Spagna, fortemente colpiti dalla pandemia, si sono viste forti variazioni di interesse legati allo studio all’estero, per quale c’è stato un forte calo d’interesse, e alla formazione a distanza, per la quale si è invece registrato un forte aumento. In Italia la tematica “Formazione a Distanza” durante il primo periodo del lockdown ha registrato addirittura un +75% rispetto ai valori medi dello stesso periodo del precedente anno. Nello specifico il report evidenzia come nel periodo del lockdown sia cresciuta la ricerca verso piattaforme Mooc (Massive Online Open Courses), in particolare le più utilizzate sono state quelle Udemy e Coursera. Aumenta anche l’interesse verso le conferenze online o webinar (+1300% a/a ad aprile) per il quale vi è stata una crescita costante con picco a metà aprile 2020. Oggi l’interesse è calato ma è comunque maggiore del +100% rispetto al periodo pre-pandemia.

Dalla ricerca emerge, infine, come molti studenti e potenziali fruitori di corsi di istruzione superiore hanno sperimentato la didattica a distanza. L’interesse per gli strumenti e per la gestione della didattica in modalità online o blended è dunque in continua crescita. Per le università sarà fondamentale gestire le relazioni con gli studenti in modo totalmente digitale e cercare di non restare indietro sul fronte UX rispetto ai player digitali.

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