Wealth management e l’impatto che l’AI può avere sulla democratizzazione di servizi che per lungo tempo sono stati appannaggio di pochi.
Nella discussione sugli impatti dell’intelligenza artificiale, l’attenzione è spesso rivolta ai suoi effetti, positivi e negativi, sul mondo del lavoro o sulla privacy delle persone, mentre viene considerato meno l’impatto che l’AI può avere sulla democratizzazione di determinati servizi che per molto tempo sono stati prerogativa di pochi e che ora possono essere accessibili a una moltitudine di persone.
Nel settore finanziario, la democratizzazione è già in corso da tempo. Sempre più persone accedono al mondo degli investimenti grazie a numerose piattaforme neo-broker, che permettono a chiunque di investire anche solo 100 € nel mercato finanziario. Tuttavia, ciò che è sempre mancato è un servizio a maggior valore aggiunto per quella vasta platea di utenti che non rientrano nel target “fai da te” ma che comunque necessitano di un servizio personalizzato nella gestione delle proprie finanze.
Oggi, grazie alle diverse applicazioni dell’AI nel wealth management, questa personalizzazione può essere resa disponibile a tutti e non solo al segmento High Net Worth Individuals (l’unico in grado di sostenere i “costi commissionali” derivanti dal tempo e dall’impegno dell’advisor). L’AI rende possibile l’automazione di attività complesse e costose, rendendo i servizi di consulenza finanziaria di alta qualità più accessibili.
Questa rivoluzione non solo avvicina più persone al mondo degli investimenti, ma eleva anche il ruolo del consulente finanziario, ponendolo al centro di un ecosistema dove può offrire un valore aggiunto significativo. I consulenti finanziari, grazie all’AI, possono ora concentrarsi su attività strategiche e a maggiore impatto, migliorando l’esperienza del cliente e offrendo un servizio altamente personalizzato.
Il trend della personalizzazione
Per rispondere alle esigenze e ai desideri delle nuove generazioni, la costruzione delle strategie di investimento da parte dei consulenti finanziari dovrebbe allineare la soddisfazione personale al guadagno finanziario. Infatti, il trend più rilevante nel mondo del wealth management è la personalizzazione, come evidenziato da recenti indagini, soprattutto tra Generazione Z e Millennials, l’attualità del direct indexing e la crescita degli investimenti in gestioni separate.

Fonte: Schwab Advisor Services’ 2022 Independent Advisor Outlook Study. Le risposte del sondaggio provengono da 723 consulenti d’investimento indipendenti che custodiscono asset presso Schwab o TD Ameritrade Institutional dal 12 ottobre al 28 ottobre 2021.
Per rispondere alle esigenze e ai desideri delle nuove generazioni, la costruzione delle strategie di investimento da parte dei consulenti finanziari dovrebbe allineare la soddisfazione personale al guadagno finanziario. Infatti, il trend più rilevante nel mondo del wealth management è la personalizzazione, come evidenziato da recenti indagini, soprattutto tra Generazione Z e Millennials, l’attualità del direct indexing e la crescita degli investimenti in gestioni separate.
Secondo le ricerche, il 52% dei consulenti ritiene che gli investitori vorranno una maggiore personalizzazione nei prossimi cinque anni. Il 38% ritiene che i Millennials cerchino la personalizzazione più di qualsiasi altra generazione.
Inoltre, il 96% dei consulenti americani prevede di integrare opzioni di direct indexing e SMA personalizzati (Separate Managed Account) per i clienti. Il direct indexing è una strategia di investimento che permette agli investitori di acquistare direttamente un paniere di azioni che replica un indice di mercato, invece di investire in un fondo comune o in un ETF che segue lo stesso indice. Questa strategia offre un livello di controllo e personalizzazione non possibile con altri prodotti finanziari complessi. Infatti, sempre più clienti richiedono gestioni separate che uniscano le loro esigenze di rischio, personalizzazione e investimento socialmente responsabile.
Le sfide della personalizzazione negli investimenti
La personalizzazione è spesso vista come un costo commissonale aggiuntivo per il consulente, che è costretto a offrire servizi di personalizzazione solo a quei clienti in grado di sostenerlo, tipicamente gli HNWI (High Net Worth Individuals). Non deve più essere così: l’AI ha permesso un aumento dell’efficienza nelle attività del wealth manager, che ora può concentrarsi su servizi a valore aggiunto e passare da un focus sull’investimento a uno sull’esperienza.
La vera sfida, tuttavia, è saper bilanciare la visione della banca, ente o società di wealth management (allocazione, distribuzione geografica, visione economica, ecc.) con le richieste di personalizzazione del cliente (efficienza fiscale, esigenze ESG, prospettiva tematica). Ad esempio, FinScience ha sviluppato una piattaforma proprietaria in grado di creare, gestire e presentare portafogli monotematici e multitmatici per i propri clienti in pochi minuti. Questa soluzione risponde alla crescente domanda di investimenti su nuovi temi e trend, offrendo agli investitori la possibilità di capitalizzare su queste tendenze emergenti in modo tempestivo ed efficiente. La vera sfida per i wealth manager è identificare rapidamente queste opportunità di investimento e presentarle ai clienti in modo chiaro e convincente. Grazie alla tecnologia avanzata di FinScience, i consulenti possono costruire portafogli tematici altamente personalizzati basati su intuizioni data-driven e analisi di mercato in tempo reale. Questo non solo aumenta la reattività e l’agilità nella gestione degli investimenti, ma migliora anche l’esperienza del cliente offrendo strategie d’investimento che riflettano i loro interessi e valori specifici.

Fonte: MSCI. A roadmap to personalization. 19 ott 2023
Come l’AI può aiutare nella personalizzazione
L’AI sta dunque consentendo ai wealth manager di concentrarsi maggiormente sull’esperienza utente, migliorando la gestione della clientela e aumentando il livello di personalizzazione. Sono diversi gli ambiti in cui le nuove tecnologie possono aiutare.
● Gestione del Portafoglio: Le soluzioni AI permettono la creazione di portafogli diversificati in pochissimo tempo, riducendo i costi commissionali e offrendo soluzioni personalizzate a clienti di tutte le dimensioni. Le tecnologie AI migliorano la personalizzazione e la gestione dei portafogli d’investimento su larga scala, consentendo strategie d’investimento più specifiche e articolate anche in base a fattori come le caratteristiche ESG o esposizioni tematiche. Oggi l’AI può gestire esigenze diverse su più portafogli contemporaneamente, superando i limiti dei vecchi sistemi di gestione portafoglio.
● Analisi del Profilo Cliente: L’AI mette a disposizione dei consulenti strumenti avanzati per analizzare le esigenze dei clienti e creare portafogli personalizzati. Utilizzando algoritmi di machine learning, l’AI può raccogliere e analizzare rapidamente una vasta gamma di dati finanziari, preferenze e dati comportamentali, consentendo ai consulenti di sviluppare strategie d’investimento adeguate in tempi rapidissimi. Questi strumenti permettono di identificare le preferenze di rischio dei clienti, i loro obiettivi finanziari e le abitudini di spesa, offrendo una visione completa e dettagliata del profilo di ciascun cliente.
● Presentazione e Offerta della Strategia al Cliente: L’AI può anche migliorare sensibilmente la presentazione dei portafogli ai clienti. Attraverso l’uso di avanzate tecnologie di visualizzazione dati, l’AI è in grado di creare report automatizzati e coinvolgenti che illustrano in modo chiaro il valore aggiunto dell’offerta del consulente. Questi report possono includere grafici dinamici, analisi dettagliate delle performance del portafoglio e proiezioni future, rendendo le informazioni finanziarie più comprensibili, dinamiche e trasparenti per i clienti.
● Efficienza fiscale grazie all’AI: l’AI può ottimizzare l’efficienza fiscale dei portafogli d’investimento, individuando opportunità di risparmio fiscale e strategie di loss harvesting in modo più efficace rispetto ai metodi tradizionali. Questo consente ai clienti di massimizzare i propri rendimenti netti, tenendo conto delle implicazioni fiscali.
In conclusione, l’intelligenza artificiale sta ridefinendo il settore del wealth management, migliorando la personalizzazione dei servizi e aumentando l’efficienza operativa. L’AI permette una gestione della clientela più efficace e la creazione di portafogli diversificati a costi ridotti, automatizzando le attività ripetitive e offrendo servizi altamente personalizzati accessibili anche ai piccoli investitori. Con l’AI, il futuro del wealth management appare sempre più innovativo e orientato al cliente, aprendo nuove opportunità sia ai consulenti che agli investitori. Siamo vicini a una rivoluzione nell’ambito dell’AI nel wealth management, dove la tecnologia diventa un potente alleato per i consulenti finanziari, rendendo servizi di alto livello accessibili a un pubblico più ampio e variegato.




